o venire con un piano di culo

Sì padrone Parlando non riesce a trattenere un rutto.
E ho capito che da molto tempo ormai, posto davanti a un bivio, ho scelto la via peggiore.
Intanto Chiara si gusta i sapori del mio cazzo, della mia sborra, e contatti donne per chat del suo culetto, finchè non diviene davvero moscio.
Io invece passo dietro, minginocchio, vedo il suo ano oscenamente in mostra e ancora aperto, cosa che mi arrapa terribilmente, e la inculo così.Starai scomodo cosìperché non ti siedi?Chinando gli occhi, prende il collare, e se lo mette al collo.Ci baciamo, come veri e propri amanti.Guarda che cagna Più una scrofa direi, fa un tale porcile Che schifopulisci su troietta!La lascio e le apro la portiera, lei sale senza ricomporsi, come ha imparato la volta scorsa.La moglie le va davanti, la prende per i capelli alzandole la testa, e le dà due sonori schiaffi.



Nessuno aveva risposto, anche se il nostro payas picaronas le donne per gli uomini annuncio era stato subito pubblicato (e, devo dire che era venuto molto bene).
Salgo al posto di guida.
Il giorno dopo mi recai alla posta per portare a termine cio'che mi ero ripromesso di fare, cioe' chiudere la casella del fermoposta.
Rimaniamo, tutti e tre, lei in mezzo, distesi a rilassarci.Si volto',mi guardo' con occhi di fuoco e mi disse fammi godere come solo tu sai fare".Ci baciamo prima di lasciarci, a fondo, di lingua, ma brevemente, non ho tempo di rimanere lì e lei ho visto si eccita molto facilmente.E per quanto ci possa piacere, dobbiamo renderci conto che è un linguaggio, un modo di pensare, un linguaggio che entra fin da subito nellarcheologia della parola.Sì me lo sfondiiiii!In realta' erano mesi che sognavo che lei si lasciasse andare un po avevo fantasticato diverse volte su come sarebbe stato bello che altri la vedessero, ma sapevo che non ne avrei mai avuto il coraggio.



Con un piede, le sposto una spalla in modo da farla girare sulla schiena.
Qualche altro scritto, come quello su «Dante e Petrarca è apparso sulla rivista internazionale di letteratura «Hebenon» (n.
La signora le assesta uno schiaffo sul viso, poi le prende il mento in mano costringendola a guardarla negli occhi.

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