Uno dei tantissimi argentini di origine italiana ad avere segnato la storia del Paese sudamericano.
Independent è stato chiuso per le eccessive critiche mosse dalla popolazione inglese, dopo aver belle donne in palestra pubblicato la statistica testé presentata.
Insomma ce ne vorranno ancora tanti di Mohammed prima di raggiungere due colossi del genere.
E ancora i nomi dei quartieri di Buenos Aires - da Belgrano a Palermo - di chiaro stampo tricolore.E dove la predisposizione verso di noi è davvero notevole».Segnalaci inesattezze, imprecisioni o altre liste di nomi stranieri: info.E scopriamo che lei prima di approdare nel nuovo mondo era una manager, e dirigeva una serie di impianti di nuoto nel capoluogo ligure.Ci sono andato con mia moglie, anche lei di origini calabresi e da allora stiamo mettendo i soldi da parte per tornare.Da Buenos Aires, il primo, inequivocabile, segno che l'Italia non è poi così lontana appare all'aeroporto internazionale di Buenos Aires.



Quelli iscritti all'Aire - l'anagrafe degli italiani residenti all'estero - sono 868.265 (il dato è del 2015 il 3,8 per cento in più rispetto al 2013, quando sono stati oltre seimila i nostri connazionali che sono venuti a vivere qui.
Così i numeri vanno incrociati con quelli forniti dalla Dirección nacional de migraciones, secondo la quale dal 1990 al 2012 gli italiani che hanno fatto richiesta di residenza sono stati poco meno di 11mila.
Tutti lo chiamano Ezeiza, ma in realtà lo scalo è intitolato al ministro Juan Pistarini.
A Buenos Aires, come in gran parte del Paese, è abbastanza facile sentirsi a casa.
Ha 40 anni e lavora per il consolato italiano.In tutto il mondo.Poi ci sono le insegne dei negozi: quasi tutte riportano un cognome italiano.«La scelta di abbandonare l'Italia è maturata nel 2005 - rivela - ero stanca dei ritmi, del lavoro, della mancanza di ideali e di quella crisi che cominciava ad affacciarsi come uno spettro.Provengono soprattutto da Puglia, Calabria, Campania e Sicilia.Complice anche un'economia che, seppure a fatica, sta facendo progressi, sono sempre di più giovani e meno giovani a scegliere il Paese sudamericano come base per ripartire.Per quanto riguarda Maria, la grande diffusione è dovuta alle varianti del nome: dai in cerca di un uomo da poco divorziato in una donna comuni Mary e Marielle fino a Polly e Manon, passando per Miriam e Maruska.Ce ne sono molti che aspettano a registrarsi negli uffici competenti.L'obiettivo, per la maggior parte di loro, è mettere a frutto il talento che in Italia non trova spazio.



Chi lavora sodo prima o poi raccoglie i frutti.
E che poi ha riproposto, magari un po' modificati, nel suo ristorante made in Italy.
Senza dubbio la lontananza dalla famiglia».


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