Il suo nome, come la maggior parte degli scomparsi in cerca di donne in bogota gratis in Messico, non era nemmeno sul registro nazionale dei dispersi.
Nella stanza c'erano cinque ragazze agonizzanti.
Gli uomini del cartello avevano inserito un microchip nel piede di Daniela per controllare i suoi spostamenti.
Alcuni sostengono che le ragazze siano vittime di video porno amatoriali che terminano con la morte della protagonista (snuff movies).
"Sono crollata a terra, ho cominciato a piangere, piangere, mi hanno preso a calci, mi hanno messo su un furgone e non ho più sentito niente su di lui.".Anche se con lautopsia le autorità trovarono tracce chiare di violenza sessuale, dichiararono che si trattava di morte violenta dovuta ad un colpo di arma da fuoco.Elina Chauvet per la sua installazione: Zapatos rojos, ossia, scarpette rosse.Gli omicidi di donne a Ciudad Juárez, continuano.Daniela è stata l'ultima a scendere dal camion: come scoprì leggendo su un cartello, si trovava a Nuevo Laredo, frazione di Tamaulipas, una provincia messicana vicino al Texas.Il femminicidio rappresenta lespressione di una problematica più ampia che riguarda una città di frontiera coinvolta in fenomeni quali il passaggio di migranti, il narcotraffico, lo sfruttamento dei lavoratori e la negligenza delle istituzioni.Juárez dove vige la legge della violenza."A volte, quando ero con un cliente, scoprivo in che mese o che anno ci trovassimo perché veniva fuori conversando.La violenza di genere si inserisce in un contesto sociale, politico e culturale miserabile.Un paese contorto, austero ma allo stesso tempo allegro e magico."Figlia mia, sei viva ha detto allora sua madre piangendo, ricorda Daniela.Mi misero un chip per raggiungermi se fossi fuggita racconta Daniela.



Scarpe da donna di colore rosso o dipinte di rosso, sistemate per le vie, nelle piazze, vicino ai monumenti delle città per dire stop alla violenza di genere.
Gli attivisti l'hanno persuasa a contattare un procuratore speciale che si occupa di crimini sessuali.
Daniela spiega che la sua famiglia aveva riportato la sua scomparsa in Nicaragua.
Purtroppo però tutte le storie si assomigliano, e nessuna famiglia otterrà mai giustizia."Tanto sono morta comunque, pensai, quindi li lascio andare.Amnesty International e altre Organizzazioni non governative, da oltre un decennio hanno dato il via ad una campagna per attirare lattenzione mondiale sugli omicidi seriali di donne in Messico e chiedono alle autorità messicane di fermare immediatamente questi crimini.Lì venne rapita in un'imboscata, insieme ad altre 15 donne.Le donne, ancora una volta pagano il prezzo più alto, in questo mondo fatto di differenze e discriminazioni sino allestremo di essere private persino della vita!Ma anche grazie al contributo delle persone che portano le loro scarpe prima dellinstallazione.Lo sperma del fidanzato veniva preso dai preservativi usati dalla coppia.Così i sicari del cartello lo portarono insieme a Daniela su una montagna fuori città.Alla vittima - alla quale sono stati promessi 4000 dollari - era stato spiegato che avrebbe aiutato la coppia con una gravidanza surrogata supervisionata dai medici.



Daniela dice che i suoi carcerieri le hanno mostrato il video di un uomo che dava in pasto dei pezzi di corpo umano a un leone, in una villa nella città di Reynosa.
Altre notizie SU I PIÙ visti Corriere della Sera.


[L_RANDNUM-10-999]