Successivamente si donne annunci formò il primo governo di Mario Scelba, sostenuto da DC, psdi e PLI.
Democrazia Cristiana - Logo g Risultati elettorali Elezione Parlamento Voti Seggi Costituente Camera Senato Camera Senato Camera Senato Camera Senato Camera Senato Camera Senato Camera Senato Camera Senato Camera Senato Camera Senato Camera Senato.101.004.740.042.864.698.864.282.886.651.522.279.782.262.775.970.032.458.441.553.965.790.
Per Martinazzoli il congresso restava convocato per il 18 gennaio successivo, 75 anniversario della nascita del PPI di Luigi Sturzo.Forlani e De Mita lasciano Consiglio Nazionale della DC: l'elezione di Mino Martinazzoli a Segretario della DC Consiglio Nazionale della DC OdG: elezione del Presidente del Consiglio Nazionale della DC Rosa Russo Jervolino decalogo ferreo PER IL politico DC Mario Segni lascia la Democrazia Cristiana.Il Fanfani III fu definito da Moro governo delle convergenze parallele, a indicare che il sostegno di PLI, PRI, PSI e psdi avviene separatamente e non è un ritorno al vecchio centrismo.Quel giorno i due esponenti rendono note le nomine dei propri coordinatori regionali alternativi a quelli nominati da Martinazzoli.La nuova legge elettorale non si fece; comunque la maggioranza operò una modifica ai regolamenti parlamentari per ridurre il peso dei franchi tiratori.Secondo Taviani 75 il Codice avrebbe in seguito fortemente ispirato i politici DC impegnati nei due decenni successivi a operare le riforme che prevedevano la liberalizzazione degli scambi con l'estero e avrebbe influito sulla politica abitativa (vedi la Legge Fanfani sulla questione meridionale (vedi.Nonostante la sconfitta elettorale dell'anno precedente, De Mita vinse anche il XVI Congresso del partito nel 1984, ma con uno scarto ridotto rispetto al previsto; ufficialmente, infatti, tutti i capi corrente sostenevano De Mita contro l'altro candidato, Vincenzo Scotti.Capo corrente era Giuseppe Dossetti, che in seguito avrebbe lasciato la politica per la vita monastica, e ne erano esponenti molti membri dell'Assemblea costituente, come Amintore Fanfani e Giorgio La Pira, e intellettuali cattolici, come Giuseppe Lazzati e Achille Ardigò.Il partito mantenne un discreto vantaggio su un PCI in crescita, in un contesto di forte polarizzazione del voto.



Roberto Ruffilli, La DC e i problemi dello Stato democratico (1943-1960), ne Il Mulino, 6, novembre-dicembre 1976,. .
All'inizio del 1954, caduto Pella, si costituì il primo governo Fanfani, che tuttavia non ottenne la fiducia.
De Gasperi, grazie alla mediazione di Giulio Andreotti, ben introdotto presso il Papa, fece tuttavia fallire il progetto.
III legislatura: la spinta a superare il centrismo (1958-1963) modifica modifica wikitesto Fanfani Segretario, presidente del Consiglio e ministro (1958) modifica modifica wikitesto Dopo il successo elettorale del 1958, Amintore Fanfani poté formare il suo secondo governo con il sostegno dal Partito Socialista Democratico Italiano.Nell' Assemblea Costituente la DC partecipò alla stesura della Costituzione della Repubblica Italiana, impegnandosi a evitare un ritorno al passato fascista e, contemporaneamente, a evitare una via marxista per la società italiana, pur collaborando con i comunisti e i socialisti.Nel 1951 fu la volta del Governo De Gasperi VII, sostenuto solo da DC e repubblicani.Una parte della DC non appoggiò il governo: gli esponenti morotei e di Forze Nuove si dimisero dalla Direzione del partito.Fanfani, supportato da Giorgio La Pira, diede vita al neoatlantismo : l'Italia non solo doveva collaborare con gli Stati Uniti nella difesa dell'Occidente dalla minaccia comunista, ma doveva anche impegnarsi a dialogare coi paesi del Medio Oriente e del Terzo mondo ; la migliore arma.Il successivo Consiglio nazionale del elesse quindi Fanfani alla Segretaria politica e Zaccagnini alla Presidenza del Consiglio nazionale.Il primo centro-sinistra di Fanfani e Moro (1962) modifica modifica wikitesto Nel gennaio 1962 Moro, appoggiato da Fanfani, dai dorotei, dalla Base e anche dagli andreottiani e con la sola opposizione Scelba, stravinse l'viii Congresso della DC sulla base di una cauta apertura ne confronti.Nell'aprile del 1955 Fanfani subì una sconfitta, quando la maggioranza del gruppo parlamentare, riunita nella cosiddetta Concertazione, ribellandosi alle indicazioni del Segretario, impose l'elezione di Giovanni Gronchi alla Presidenza della Repubblica.


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